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corso di danza contemporanea

questa particolare tecnica dal nome “stand & fall” si rifà, oltre che allo sviluppo ed integrazione di varie tecniche di danza moderna, tra cui la relise, anche al lavoro di m. feldenkrais e a principi di yoga.
di quest’ultimo essa fa riferimento soprattutto all’uso conscio della respirazione e dei vari asanas, usati come occasioni di strechting all’interno di un lavoro che privilegia il cosiddetto flow (divenire, scorrere): l’esperienza di un flusso di movimento formato da azioni che si auto – generano concatenandosi grazie ad un “gioco di peso e direzione” basato sul  senso della forza di gravità e la manipolazione cosciente dello spazio in relazione al proprio corpo, dando origine a ritmi e dinamiche sempre diversi (vedi seguito).

l. moro ha sviluppato una tecnica di riscaldamento che partendo dal suolo per arrivare alla posizione eretta si ispira, ricalcandone le orme, allo sviluppo motorio dell’essere umano nei primi mesi di vita,  passando attraverso una serie di posizioni intermedie, naturali, spesso dimenticate.
 
il primo approccio con la tecnica “stand & fall” si basa sul lavoro al suolo, impostato sulla relazione movimento – respiro.
altro elemento importante è il focus legato all’intenzione e alla conquista dello spazio:
lo sguardo viene qui usato come il punto di partenza dell’azione motoria, esattamente come nel caso di tutti gli infanti, ci muoviamo per raggiungere qualcosa (…un oggetto, uno spazio…).

una volta in piedi, possiamo iniziare a spostarci; l’azione di camminare e cioè lo spostamento del nostro baricentro da un piede all’altro (e in seguito da un’estremità all’altra), è la base per la seconda parte del riscaldamento che sviluppa questo movimento pendolare (da un punto all’altro, passando sempre per il centro) in tensione via, via più tridimensionale basata sull’esplorazione di dinamica, peso e coordinazione.

una chiara differenza viene sottolineata ed esercitata, tra due possibili approcci applicati all’iniziazione del movimento (o impulso):
“a partire dal centro del corpo” e “a partire dalle estremità”;
una delle serie dei primi movimenti prodotti da un’infante esercitandosi strenuamente, deriva dal tentativo di nutrirsi (afferrare oggetti portandoli alla bocca).
l’idea de prendere, di portare a se, muovendosi dall’esterno verso il centro è il principio base per la parte successiva del lavoro, essa si sviluppa conseguentemente nello spostamento del corpo e di oggetti immaginari nello spazio.

il semplice movimento pendolare è sostituito da sequenze sempre più lunghe e dove, come nell’affascinante storia dello sviluppo motorio umano, lo spazio viene finalmente conquistato e coscientemente manipolato


informazioni ed iscrizioni: laura moro tel. 3349534473
ladinosaura@yahoo.it o ctrteatro@virgilio.it